Nella mia attività professionale con Termografia Maleo utilizzo diverse tipologie di strumentazione radiometrica. Non esiste una sola termocamera perfetta per ogni situazione: la scelta dello strumento dipende dall’obiettivo dell’ispezione, dalla precisione richiesta e dalla praticità operativa sul campo.
In questo articolo metto a confronto tre dispositivi con caratteristiche e fasce d’impiego differenti: la HIKMICRO M60, lo smartphone rugged Doogee S300 Thermal e la HIKMICRO G61.
HIKMICRO M60: la scelta professionale per i rilievi ufficiali
La HIKMICRO M60 rappresenta la mia termocamera di fascia alta principale per le ispezioni su chiamata presso i clienti. HIKMICRO offre attualmente un rapporto qualità/prezzo nettamente superiore rispetto ad altri brand storici come FLIR, garantendo prestazioni elevate a parità di investimento.
Le caratteristiche fondamentali della HIKMICRO M60 includono:
- Sensibilità termica (NETD): Valore inferiore a 35 mK, che assicura la rilevazione di dettagli e variazioni di temperatura infinitesimali.
- Messa a fuoco manuale: Permette di regolare agilmente la nitidezza dei dettagli e dei contorni.
- Qualità e definizione dell’immagine: Genera termogrammi con una definizione estremamente elevata, paragonabile a scatti fotografici reali, dove i contorni degli elementi analizzati risultano netti e privi di sbavature.
A causa delle dimensioni e della struttura professionale, non è uno strumento tascabile: viene trasportata ed utilizzata specificamente per gli interventi diagnostici programmati.
Doogee S300 Thermal: la termocamera sempre in tasca
Per le situazioni quotidiane, gli hobby o i controlli rapidi al volo, affianco alla strumentazione principale uno smartphone rugged Doogee S300 Plus Thermal. Si tratta di un telefono cellulare rinforzato che integra un modulo termico nativo, rappresentando una delle migliori soluzioni portatili integrate su smartphone attualmente disponibili.

I punti chiave di questo dispositivo:
- Portabilità assoluta: Essendo integrato nel telefono, è sempre disponibile in tasca per qualsiasi verifica immediata.
- Risoluzione e resa visiva: Offre una risoluzione accettabile e ben gestibile per analisi veloci, anche se le immagini risultano leggermente più morbide o sfocate rispetto ai dispositivi dedicati di fascia alta.
- Versatilità d’uso: Ideale per individuare al volo il passaggio di una tubazione d’acqua calda o verificare un quadro elettrico senza dover allestire l’attrezzatura principale.
HIKMICRO G61 vs M60: il vantaggio della messa a fuoco automatica
Salendo ulteriormente di livello troviamo la HIKMICRO G61, un modello che introduce funzionalità avanzate rispetto alla M60, a partire da uno schermo di dimensioni maggiori e da un sistema ottico differente.
La differenza principale risiede nel sistema di messa a fuoco:
- HIKMICRO M60: Messa a fuoco manuale. Quando la macchina viene montata su asta telescopica o cavalletto per rilievi in altezza, occorre riportarla a terra per regolare manualmente la ghiera di messa a fuoco ad ogni variazione di distanza.
- HIKMICRO G61: Messa a fuoco automatica e continua (Autofocus). Puntando il bersaglio al centro dell’inquadratura, il dispositivo mette a fuoco autonomamente. Questo consente di gestire la termocamera da remoto tramite smartphone anche quando si trova posizionata su aste alte diversi metri.
L’utilità della termografia per idraulici ed elettricisti
Non condivido la chiusura netta verso i moduli termici integrati negli smartphone. Pur non essendo paragonabili a strumenti da laboratorio come la M60, rappresentano un valido ausilio per artigiani e tecnici:
- Elettricisti: Possono individuare rapidamente morsetti allentati, cavi surriscaldati o interruttori magnetotermici sotto sforzo all’interno di una matassa o di un quadro elettrico.
- Idraulici: Possono tracciare con buona approssimazione il percorso di una tubazione calda sotto traccia o verificare il funzionamento di un impianto prima di procedere con i lavori.
Per interventi specialistici, relazioni tecniche e diagnosi ad altissima risoluzione, l’impiego di una termocamera dedicata di fascia alta rimane la scelta obbligata per garantire un dato radiometrico certo e documentabile.